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OMAGGIO AI CINQUE BORGHI
guida alle Cinque Terre
In Liguria, dove fiorisce l'agave e la natura è un pò scontrosa, vi è un angolo di paradiso incontaminato e ancora in parte selvaggio. In una macchia mediterranea di erica rosa e bianca, di rossastri corbezzoli, di ginestre, dove il sole cuoce ed infiamma di rosso le facciate variopinte delle case, si trovano cinque paesini aggrappati alla roccia, sospesi tra mare e terra: le Cinque Terre. Riconosciute dall' UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità per la loro straordinaria bellezza, sono oggi Parco Nazionale e Area Marina Protetta. Qui nel corso dei secoli l'uomo, con un lavoro collettivo e costante, ha saputo creare e difendere un paesaggio unico al mondo.
Racchiusi tra Punta Mesco e Punta Monte Nero, i cinque villaggi si susseguono: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Un piccolo mondo da scoprire, da rispettare, che da sempre ha ispirato artisti, pittori e poeti. Eugenio Montale, che trascorse molti anni a Monterosso, con i suoi Ossi di Seppia ha reso uno straordinario omaggio alle Cinque Terre.


Monterosso al mare, Cinque Terre

L'antico nucleo di Monterosso sembra sia stato fondato nel XI secolo da uomini scesi dal santuario di Soviore. Nel 1276 fu ceduto alla Repubblica di Genova che, grazie alle fortificazioni costruite, provvide a proteggerlo da saraceni e pisani. Attualmente è il maggiore centro delle Cinque Terre, sicuramente il più turistico e il solo che, pur conservando un nucleo di antiche case, abbia creato un nuovo quartiere, Fegina, con alberghi e palazzi. Hotel, case vacanza, bed & breakfast non mancano. Diversamente dagli altri borghi delle Cinque Terre, Monterosso ha belle ampie spiagge di sabbia sottile e chiara sia nel quartiere nuovo che nell'antico borgo di pescatori. Nel passato possedeva un'importante tonnara; oggi vi è una piccola flotta di pescherecci che fornisce pesce fresco ed acciughe a tutte le altre Cinque Terre.

Da vedere:
Parco Letterario Eugenio Montale (Assoc. Mediterraneo Tel. 0187 912960) - Statua del Gigante a Fegina - Villa Montale a Fegina - il Convento e la Chiesa Cappuccina di San Francesco nel borgo vecchio - San Giovanni Battista (chiesa con bella facciata gotica e il cui campanile era una torre di avvistamento) - itinerari e sentieri a Monterosso - dal Gigante lungo una ripida mulattiera si raggiunge in circa 1 h di cammino Punta Mesco, confine settentrionale del Parco Nazionale e successivamente il Semaforo del Mesco, oggi osservatorio naturalistico del Parco mentre nei tempi antichi era punto di avvistamento delle navi saracene. Più in alto, a circa 300 metri si possono ammirare i resti della chiesa quattrocentesca di S. Antonio Abate.

Da bere e da gustare:
Vino D.O.C, cibo locale e prodotti tipici.
Menu doc delle Cinque Terre con piatti selezionati dalla giuria dell'ente parco APT e dalla delegazione spezzina dell'Accademia Italiana della Cucina. Si inizia con torta di riso ed acciughe salate presentate a raggio in un piatto da portata condite con olio extra vergine, una nevicata di origano e pezzettini di aglio; si continua con il brodetto delle Cinque Terre per arrivare poi al profumato piatto di seppie e piselli, acciughe ripiene e polpo con patate, il tutto esaltato con vino Cinque Terre DOC. Una specialità di Monterosso è la torta di riso rossa, la torta della Madonna che si prepara il 14 Agosto per la ricorrenza della Madonna di Soviore. Preparazione: 500g di riso, 5 uova intere, olio, sale, formaggio grana, sugo di funghi ristretto. Il tutto adagiato su una sfoglia di pasta (farina, acqua, vino e un pizzico di sale) e si inforna come tutte le torte liguri.
Una dolce specialità è la torta monterossina fatta con pasta frolla, albicocche, crema e cacao.
Sagre da non perdere: Sagra del Limone (in Maggio) - Sagra dell'acciuga salata e dell'olio (in Settembre)
 
Vernazza, Cinque Terre

Questo pittoresco borgo, fondato presumibilmente intorno all'anno 1000, passò nel XII secolo alla Repubblica di Genova che realizzò un sistema difensivo con mura di cinta e castello. Situato alla foce di un torrente, Vernazza è protetto dalle insidie del mare da un promontorio roccioso ed è, da sempre, l'unico approdo sicuro delle Cinque Terre da Portovenere a Monterosso. Abbarbicata sulla scogliera, le sue case variopinte sono raccolte attorno alla piazzetta principale su cui domina la bella chiesa in stile gotico-ligure del 1318, dedicata a Santa Margherita di Antiochia.

Da vedere:
Chiesa di Santa Margherita di Antiochia con campanile dalla cupola ottagonale - Torre Doria - il castello - il piccolo porto.

Da bere e da gustare:
Nei vari ristoranti del paese  si possono gustare piatti tipici; da non perdere " u tian",  antica specialità del luogo a base di patate ed acciughe condite con olio, vino, aglio, scorza di limone, pomodoro fresco, prezzemolo, origano e rosmarino, e la torta Stalin, ricca crostata farcita di confettura di frutta e cioccolato, ricoperta di pasta frolla.

 
Corniglia, Cinque Terre

Di origine romana, fu successivamente un feudo dei Fieschi per passare poi anch'essa alla Repubblica di Genova. Corniglia, la sola località delle Cinque Terre a non essere direttamente sul mare ma su un alto pianoro circondata da vigneti ed ulivi,  è il borgo più gelosamente antico delle Cinque Terre e quello ad avere forse più di tutti un suo fascino dolcemente campestre. Al paese si accede salendo una ripida scalinata di 377 gradini.

Da vedere:
Chiesa Parrocchiale di S. Pietro costruita sui resti di una chiesa antecedente all'anno 1000 - Oratorio dei Disciplinati - alcuni ruderi della Rocca del XVI secolo.

Da bere e da gustare:
In occasione del Patrono del paese (S. Pietro - 29 Giugno) la tradizione vuole che venga preparata la grande Torta dei Fieschi con biscotti savoiardi inzuppati nel liquore ed arricchita con panna e cioccolato.

 

Manarola, Cinque Terre

Il borgo di Manarola fu fondato probabilmente nel XII secolo da uomini provenienti da Volastra, l'antico paese degli ulivi, e passò successivamente alla Repubblica di Genova. Aggrappato alla roccia scura, con le sue case affastellate in un variopinto mosaico affacciate sul mare e sulla collina terrazzata, il suo piccolo porticciolo scavato nella roccia stessa, le strette viuzze, i carruggi profumati dalle stagioni, esso risulta fra i paesi più tipici e romantici delle Cinque Terre. Qui vi sono molti angolini tranquilli da cui ammirare tramonti infuocati, piazzette sul mare dalla vista mozzafiato, giardini curati; e a rendere Manarola così straordinariamente romantica è anche la Via dell'Amore, un km di sentiero tagliato nella roccia a picco sul mare che collega il paese a Riomaggiore.

Da vedere:
Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo in stile gotico-ligure costruita nel 1338 - il rosone - l'oratorio  - L' arpaiu - i vigneti e i muri a secco - L' Archivio della Memoria di Anselmo Crovara - il più grande presepe del mondo che illumina la collina dall'8 Dicembre al 311 Gennaio (Presepe di Mario Andreoli) - la Via dell'Amore.

Da bere e da gustare:
La cucina locale è legata alla tradizione contadina e marinara: piatti a base di pesce e di verdure accompagnate dal vino D.O.C. delle Cinque Terre, il bianco secco da pasto  e lo Sciacchetrà.
 
Riomaggiore, Cinque Terre

Fu fondato nel XII secolo dagli abitanti delle alture, passò poi ai Turcotti, ai Fieschi e alla Repubblica di Genova.  Il suo nome deriva dal rio che scende lungo un profondo e tortuoso canalone con balzi e cascatelle sfociando in una piccola spiaggia. Il paese è adagiato in una piccola valle coltivata a vigneti, caratterizzato da strette vie in salita che si alternano a scalinate in pietra ed è stato amato ed esaltato dal pittore Telemaco Signorni.

Da vedere:
Chiesa di S. Giovanni Battista del XIV secolo - l'oratorio di S. Rocco che conserva un trittico di scuola toscana-genovese - il Sentiero Magico - Tramonti con la grossa pietra i 2,40 m intorno alla quale sono state create numerose leggende

Da bere e gustare:
varietà liguri, dolci e salate.

 
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre

Immersi nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, cinque piccoli straordinari borghi incontaminati: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore; cinque paesini con la loro fisionomia e le loro storie da raccontare.
Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è frequentato da migliaia di visitatori ed escursionisti, italiani e stranieri.
informazioni sul Parco:
Centri di informazione ed accoglienza presso le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre.
Da non perdere:
il sentiero Rosso
Portovenere - Levanto ( 40 km ) - tempo di percorrenza 15 h
il sentiero Azzurro
il sentiero più frequentato del territorio, collega tutte le Cinque Terre - tempo di percorrenza 5 h
Parco Marino delle Cinque Terre, un tuffo nel blu
il Parco Marino delle Cinque Terre comprende i comuni di Vernazza, Riomaggiore, Moneterosso e Levanto
 


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Alla Porta Rossa di Cappellini Laudina - Via Rollandi 246 Manarola Cinque Terre (SP) - email: info@mareterra.it
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